IL GIORNO DI FESTA

Il Giorno Di Festa è un progetto fotografico composto da 24 scatti. In questa sequenza di fotografie a colori ho scelto di raffigurare una serie di saracinesche di negozi chiusi. L'idea è quella di rappresentare, attraverso la ripetizione di questa unica tipologia di soggetto, l'atmosfera che si percepisce aggirandosi tra le vie di alcuni piccoli centri urbani in cui, ai giorni festivi corrisponde la chiusura degli esercizi commerciali. Le strade sono pressoché deserte e ci si trova spaesati, a passeggiare in cittadine spente.

Le foto che compongono il progetto sono state scattate durante le giornate domenicali in diversi comuni, adiacenti tra loro, situati nella parte di hinterland milanese chiamata Martesana. Questi paesi sono stati solo marginalmente coinvolti nella rivoluzione urbana e demografica, legata alla migrazione di masse di lavoratori dal mezzogiorno, che negli anni settanta ha interessato il nord Italia. In ciascuno di questi comuni, a differenza di ciò che accade in gran parte della provincia di Milano, resiste a tutt'oggi un certo senso di appartenenza ad una comunità riconosciuta e riconoscibile, riconducibile all'attenzione e all'apprezzamento verso una serie di tradizioni locali di incontro. Essendo nato nella zona in questione ed avendola conosciuta e frequentata per gran parte della mia vita ho potuto constatare come, persino in queste realtà locali più legate ad un senso comunitario, nel corso dei decenni si siano via via modificate le abitudini di aggregazione. Venticinque anni fa, per fare un esempio, la domenica era il giorno in cui la piazza e le vie del centro erano più affollate ed era evidente come questa urgenza di incontrarsi fosse strettamente legata ad una necessità di condivisione dello spazio comune. In anni recenti la situazione è radicalmente mutata, la frequentazione delle vie di questi paesi sembra corrisponda ormai all'orario di apertura degli esercizi commerciali. La domenica ed i giorni di festa sono momenti in cui la comunità non è più presente in queste strade e le saracinesche abbassate impongono la loro presenza nel paesaggio urbano. In una situazione di questo tipo, è come se i negozi modificassero la propria funzione, da elemento "di servizio" si tramutano in emblema della funzione inibitoria che il consumismo esercita sulla capacità di aggregazione spontanea.
In queste fotografie i negozi chiusi vengono rappresentati in modo da porre l'attenzione sul loro acquisito status di elemento preponderante nel paesaggio urbano durante il giorno di festa.
Le saracinesche abbassate nascondono ciò che contengono diventando apparentemente uguali l'una all'altra, rassomigliando sempre più ad una serie di lapidi, ordinate e anonime. Questa sorta di cimitero, con la propria semplice presenza silenziosa, certifica il mutamento radicale di abitudini e "valori" relativi alla vita di relazione la quale, dagli anni ottanta in poi, si è progressivamente spostata da spazi realmente pubblici, lontani da una logica commerciale, al luogo privato per eccellenza cioè la casa oppure in spazi percepiti come pubblici ma in realtà ideati con l'esclusivo scopo di spingere al consumo.

Le fotografie sono state realizzate nei comuni di: Bussero, Caponago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Pessano con Bornago.